Il calcio femminile globale non è più marginale: negli ultimi anni ha vissuto crescita dei tifosi, investimenti e professionalizzazione, ma i dati mostrano chiaramente grandi differenze tra campionati e paesi. Ad esempio, nelle presenze agli stadi, il massimo campionato statunitense, ovvero la NWSL, si configura come la lega con la media spettatori più alta al mondo, con circa 11.100 spettatori a partita nel 2023, quasi doppio rispetto a pochi anni prima e superiore alla maggior parte delle leghe europee. Nel frattempo, la WSL è in forte crescita, guidata soprattutto dall’Arsenal, che ha chiuso la stagione 2024-25 con una media di circa 29mila spettatori, superando quella di diversi club della Premier League maschile.
Economia dei club e ricavi dei campionati
I numeri economici delle leghe femminili sono crescenti, ma restano molto più bassi di quelli maschili. I club della WSL hanno ricavi complessivi di circa 77 milioni di euro nella stagione 2023‑24, con costi superiori a 106 milioni, quelli della Liga F generano complessivamente circa 52,5 milioni di euro in ricavi, con costi totali di circa 63,1 milioni, quelli della Bundesliga hanno ricavi aggregati di 31,7 milioni e costi di 54,4 milioni. Per la Serie A, la situazione economica è generalmente fragile, con spese più contenute rispetto ad altri campionati, ma a loro volta anche le entrate sono inferiori, accentuando il divario. Per quanto riguarda i diritti TV, WSL, Liga e NWSL sono i leader indiscussi.
Salari e professionismo
Il tema dei salari è centrale nel dibattito sulla parità nel calcio femminile: In Inghilterra è stato introdotto di recente un salario minimo di almeno £40.000 per giocatrici senior di 23 anni+ nel massimo campionato, un passo importante verso la piena professionalizzazione. In NWSL, gli stipendi medi si collocano tra i $60.000 e $120.000 l’anno, con le giocatrici top che superano anche quella cifra (si pensi al recente caso dell’High Impact Player). Anche in Liga F il salario minimo è stato portato da circa €16.000 a oltre €22.500 nel quinquennio recente.
Partecipazione internazionale
Un modo indiretto per valutare la forza delle leghe è quante giocatrici portano ai grandi tornei. Ai Mondiali del 2023, ad esempio, la distribuzione delle giocatrici vedeva la WSL come lega più rappresentata (97 calciatrici), seguita da Liga F (66) ed NWSL (61), mentre la Serie A era rappresentata solamente da 39 calciatrici, e la Bundesliga da 33. A dimostrazione che vi erano tre campionati che attraevano il maggior numero di giocatrici, ma ultimamente vi è stata un’impennata maggiore verso l’Inghilterra, specie dopo l’Europeo vinto in estate e la Champions League conquistata dall’Arsenal, quest’ultima forse il vero game changer.
Conclusioni: dove sta il calcio femminile oggi?
Il calcio femminile è in forte espansione, ma i numeri mostrano chiaramente che la NWSL è la più forte per pubblico medio e crescita del mercato, ma la WSL è la più commercializzata in Europa, con grandi ricavi e investimenti, anche i campionati con migliori tutele e salari più alti. Altri campionati come Liga e Bundesliga (e la sottovalutata Première Ligue francese) stanno crescendo e stanno ampliando il proprio bacino di squadre, mentre l’Italia è in lieve miglioramento rispetto al recente passato, ma la crescita è stata nettamente inferiore se paragonata ai diretti concorrrenti.


Lascia un commento