Come le Alzate Olimpiche Migliorano Salti e Accelerazione

L’allenamento della forza e della potenza è uno degli aspetti più discussi e studiati nello sport moderno. Tra i mezzi più utilizzati, le alzate olimpiche (snatch, clean & jerk) e i loro derivati occupano un posto centrale. Questi esercizi sono noti per la loro capacità di sviluppare forza esplosiva, potenza e coordinazione intermuscolare, qualità essenziali in sport che richiedono salti, sprint e cambi di direzione.

Tuttavia, la letteratura scientifica e la pratica di campo hanno evidenziato che i derivati delle alzate possono, in molti casi, produrre adattamenti simili o addirittura più specifici, con un profilo di rischio e complessità inferiore.

In questo articolo analizzeremo in dettaglio le differenze tra alzate complete e derivate, confrontandone gli effetti su salti verticali, salti in lungo, accelerazione sotto i 20 metri e velocità massima sopra i 30 metri, con esempi concreti in diversi sport.

1. Alzate olimpiche: caratteristiche generali

Le alzate olimpiche tradizionali sono:

  • Snatch (strappo): sollevare il bilanciere dal suolo fino alle braccia tese sopra la testa in un unico movimento.
  • Clean & Jerk (slancio): sollevare il bilanciere dal suolo alle spalle (clean), quindi sopra la testa (jerk).

Caratteristiche biomeccaniche:

  • Movimento multiarticolare completo (anca, ginocchia, caviglie, spalle, gomiti).
  • Grande velocità di esecuzione nella fase di tirata.
  • Richiedono elevata mobilità, coordinazione e tecnica.

Vantaggi:

  • Sviluppano potenza totale corpo.
  • Migliorano coordinazione intramuscolare.
  • Trasferimento diretto a gesti esplosivi.

Limiti:

  • Curva di apprendimento lunga.
  • Rischio di infortuni maggiore senza supervisione.
  • Non sempre necessarie nella loro forma completa per atleti non agonisti di weightlifting.

2. Derivati dalle alzate olimpiche

I derivati sono varianti parziali o semplificate, come:

  • Hang clean / Hang snatch (alzate dalla posizione alta, sopra le ginocchia).
  • Power clean / Power snatch (presa senza accosciata completa).
  • High pull (tirata alta senza incastro).
  • Push press / Jerk drive (spinta del bilanciere sopra la testa senza split).

Caratteristiche:

  • Eliminano fasi più tecniche (es. incastro profondo).
  • Maggior tempo sotto tensione concentrato sulla fase esplosiva.
  • Più semplici da insegnare a squadre numerose o atleti giovani.

Vantaggi:

  • Ottimo stimolo su forza esplosiva.
  • Sicurezza superiore.
  • Specificità maggiore verso sprint e salti.

3. Effetti su salti verticali

Alzate olimpiche complete

  • Trasferimento positivo sul Countermovement Jump (CMJ) e sul Squat Jump (SJ) grazie allo sviluppo di potenza di anca e ginocchia.
  • Atleti di weightlifting mostrano valori di salto verticale tra i più alti tra sport non specifici.
  • Tuttavia, la fase di incastro (catch) ha scarsa trasferibilità diretta al gesto del salto.

Derivati

  • Hang clean, power clean, high pull enfatizzano la tripla estensione (caviglia, ginocchio, anca), molto vicina al gesto del salto.
  • Studi dimostrano che i derivati sono spesso superiori per aumentare l’altezza del CMJ rispetto alle alzate complete, poiché eliminano le fasi meno rilevanti per la potenza verticale.

Sintesi: per migliorare il salto verticale negli sport (basket, volley, calcio), i derivati risultano spesso più efficaci e pratici delle alzate complete.

4. Effetti su salti in lungo

Alzate olimpiche

  • Ottimo sviluppo della forza orizzontale combinata con quella verticale.
  • Ma richiedono maggiore apprendimento, con trasferibilità meno diretta.

Derivati

  • Hang clean e power clean stimolano fortemente la spinta orizzontale.
  • Pull orizzontali con bilanciere e varianti con balzi successivi (es. clean + salto in avanti) permettono un maggiore carry-over verso il salto in lungo.

Sintesi: i derivati, specie se eseguiti con enfasi orizzontale, sono più indicati per discipline come atletica (salto in lungo) o sport con sprint + stacco (calcio, rugby).

5. Effetti su accelerazione <20 metri

L’accelerazione breve richiede:

  • forza orizzontale,
  • rapida produzione di potenza,
  • angoli articolari bassi.

Alzate olimpiche

  • Trasferiscono bene grazie allo sviluppo della tripla estensione.
  • Tuttavia, le fasi di incastro e overhead hanno poco in comune con sprint breve.

Derivati

  • High pull e hang clean hanno correlazioni forti con tempi sui 5m e 10m.
  • Consentono angoli più simili a quelli di partenza sprint.
  • Favoriscono forza esplosiva specifica.

Sintesi: i derivati risultano superiori per l’accelerazione breve, soprattutto in sport come calcio, rugby, football americano.

6. Effetti su velocità massima >30 metri

La velocità massima si basa su:

  • stiffness tendinea,
  • elasticità,
  • frequenza e ampiezza di passo.

Alzate olimpiche

  • Aumentano la potenza generale, ma trasferibilità alla velocità massima è limitata.
  • Possono migliorare forza di base, utile per resistere a carichi eccentrico-elastici.

Derivati

  • Non hanno un impatto diretto sulla fase di velocità massima, che dipende più da pliometria e sprint tecnico.
  • Tuttavia, mantengono un ruolo come base di potenza.

Sintesi: né alzate complete né derivati incidono direttamente sulla velocità massima oltre i 30m. Sono utili come supporto generale, ma sprint e pliometria restano predominanti.

7. Esempi sportivi

  • Calcio:
    • Obiettivi principali → accelerazione <20m, cambi di direzione, salti per colpi di testa.
    • Più utili i derivati (hang clean, high pull).
  • Basket:
    • Obiettivi → salti verticali ripetuti.
    • Derivati eccellenti per potenza verticale; snatch completo meno rilevante.
  • Volley:
    • Salto verticale massimale.
    • Power clean e push press molto specifici.
  • Rugby / Football americano:
    • Necessità di accelerazione e potenza di impatto.
    • Combinazione di derivati (per accelerazione) + jerk/push press (per contatti).
  • Atletica (sprint, salti):
    • Accelerazione breve → hang clean e high pull.
    • Salto in lungo → varianti esplosive con proiezione orizzontale.
    • Velocità massima → più pliometria, meno alzate.

8. Confronto finale: quando usare alzate complete e derivati


Qualità

Alzate olimpiche complete
Derivati
Salto verticaleBuon trasferimento, ma meno specificoMolto specifici e più efficaci
Salto in lungoBuona base di potenzaMaggiore carry-over orizzontale
Accelerazione <20mUtile, ma non ottimaleAltamente specifici
Velocità >30mRuolo secondarioRuolo secondario
Applicabilità in team sportTecnica difficile, meno praticiPiù sicuri, gestibili e efficaci

Le alzate olimpiche complete restano un mezzo eccellente per sviluppare potenza globale, coordinazione e forza esplosiva, ma il loro impiego negli sport di squadra o individuali che non siano il weightlifting va valutato con attenzione.

I derivati dalle alzate olimpiche si dimostrano spesso più efficaci e sicuri per trasferibilità diretta a salti verticali, in lungo e accelerazione sotto i 20m. Al contrario, per la velocità massima sopra i 30m, entrambi hanno un ruolo secondario, con la pliometria e lo sprint specifico che rimangono i mezzi prioritari.

La scelta non è quindi binaria:

  • Alzate complete → atleti esperti, programmi a lungo termine, sviluppo globale.
  • Derivati → squadre numerose, atleti giovani, obiettivi specifici su salti e accelerazioni.

In definitiva, l’allenatore deve selezionare lo strumento in base a sport, livello tecnico e obiettivi: la potenza si può costruire in tanti modi, ma solo scegliendo il mezzo giusto si massimizza il trasferimento in campo o in gara.

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