Negli sport moderni, la capacità di saltare in alto e con potenza è un indicatore chiave di forza, esplosività e qualità neuromuscolare. Due dei test più diffusi e studiati in ambito scientifico e applicativo sono il Countermovement Jump (CMJ) e lo Squat Jump (SJ). Entrambi prevedono un salto verticale, ma differiscono per esecuzione, attivazione muscolare, obiettivi e informazioni che forniscono all’allenatore.
Comprendere queste differenze è fondamentale non solo per valutare correttamente gli atleti, ma anche per programmare allenamenti mirati e migliorare la prestazione sportiva.

1. Squat Jump (SJ): definizione ed esecuzione
Lo Squat Jump è un salto verticale eseguito partendo da una posizione statica.
Esecuzione standard:
- L’atleta parte con le ginocchia flesse a circa 90°.
- Mantiene la posizione per 2-3 secondi (per eliminare ogni effetto elastico).
- Da fermo, senza contromovimenti, esegue un salto verticale massimale.
- Le mani possono essere libere o poste sui fianchi (per standardizzare il test).
Obiettivo: misurare la capacità del muscolo di generare forza esplosiva senza l’aiuto del ciclo allungamento-accorciamento (SSC).
Caratteristiche biomeccaniche:
- Fase eccentrica annullata: l’atleta non accumula energia elastica.
- Solo contrazione concentrica pura.
- Maggiore impegno della muscolatura estensoria (quadricipiti, glutei, polpacci).
Lo Squat Jump rappresenta quindi un indice della forza esplosiva concentrica.
2. Countermovement Jump (CMJ): definizione ed esecuzione
Il Countermovement Jump è un salto verticale che include un rapido contromovimento prima della fase concentrica.
Esecuzione standard:
- L’atleta parte in posizione eretta.
- Effettua una discesa rapida (eccentrica) piegando le ginocchia (90-110°).
- Inverte immediatamente il movimento spingendo verso l’alto.
- Anche qui le mani possono essere libere o sui fianchi per standardizzare.
Obiettivo: misurare la capacità di sfruttare il ciclo allungamento-accorciamento (SSC) per incrementare la performance di salto.
Caratteristiche biomeccaniche:
- Presenza di fase eccentrica rapida e concentrica successiva.
- Attivazione del riflesso miotatico e accumulo di energia elastica nei tendini.
- Capacità di trasformare l’energia eccentrica in energia propulsiva.
Il CMJ è quindi un indice della reattività e dell’efficienza neuromuscolare.
3. Differenze chiave tra SJ e CMJ
| Aspetto | Squat Jump (SJ) | Countermovement Jump (CMJ) |
|---|---|---|
| Movimento iniziale | Statico (nessun contromovimento) | Rapido contromovimento eccentrico |
| Tipo di forza | Esplosiva pura (concentrica) | Forza elastico-esplosiva (SSC) |
| Reattività | Non valutata | Fondamentale |
| Altezza salto | Più bassa | Più alta |
| Obiettivo | Capacità muscolare senza “aiuti” | Capacità di sfruttare elasticità e riflessi |
| Indicatore | Potenza concentrica | Efficienza del SSC e coordinazione |
4. Cosa misurano: SJ vs CMJ
Entrambi i test vengono utilizzati in ambito sportivo e scientifico, spesso in combinazione, per avere un quadro completo delle qualità neuromuscolari dell’atleta.
Squat Jump (SJ)
- Misura la forza esplosiva concentrica.
- Utile per valutare miglioramenti della forza muscolare pura.
- Indica la capacità di “partire da zero”, tipica di azioni come uno stacco
da fermo o una partenza in sprint.
Countermovement Jump (CMJ)
- Misura la forza reattiva e l’efficienza del SSC.
- Fornisce informazioni sulla coordinazione intermuscolare.
- È più vicino ai gesti sportivi reali (dove raramente si parte da posizione statica).
5. Differenza CMJ – SJ come indicatore: l’Elasticity Index
Il confronto tra i risultati dei due test permette di calcolare l’Elasticity Index:
EI=CMJ−SJSJ×100EI = \frac{CMJ – SJ}{SJ} \times 100EI=SJCMJ−SJ×100
- Un valore alto indica un ottimo utilizzo del SSC (reattività elevata).
- Un valore basso suggerisce che l’atleta non sfrutta adeguatamente il contromovimento e potrebbe aver bisogno di lavoro pliometrico o tecnico.
Esempio:
- SJ = 30 cm
- CMJ = 36 cm
- EI = (36-30)/30 × 100 = 20%
Un indice tra il 10-20% è considerato nella norma per atleti allenati.
6. Applicazioni negli sport
- Calcio:
- SJ → misura la forza concentrica utile nei contrasti e negli stacchi da fermo.
- CMJ → valuta la reattività tipica dei colpi di testa e delle accelerazioni.
- Basket:
- SJ → utilità per testare la forza di base nelle schiacciate.
- CMJ → riflette meglio il gesto reale dei rimbalzi.
- Volley:
- SJ → per misurare il potenziale “grezzo” di elevazione.
- CMJ → per simulare il salto d’attacco e di muro.
- Atletica (salti):
- SJ → utile in fase di costruzione della forza.
- CMJ → misura l’efficienza nei salti reali.
7. Adattamenti neuromuscolari allenando SJ e CMJ
Squat Jump
- Incremento della forza esplosiva pura.
- Miglioramento della capacità di reclutare fibre ad alta soglia.
- Potenziamento della contrazione concentrica.
Countermovement Jump
- Aumento della stiffness tendinea.
- Sviluppo della coordinazione intramuscolare.
- Miglior sfruttamento del riflesso da stiramento.
8. Metodologie di allenamento per migliorare SJ e CMJ
- Per migliorare SJ:
- Allenamento di forza massima (back squat, front squat).
- Esercizi esplosivi con sovraccarichi (jump squat).
- Lavoro con contrasto forza-potenza (squat pesanti + salti).
- Per migliorare CMJ:
- Allenamento pliometrico (drop jump, depth jump).
- Balzi reattivi e multipli.
- Sprint e cambi di direzione.
9. CMJ e SJ come strumenti di monitoraggio
Grazie a piattaforme di forza, fotocellule o pedane ottiche, i test di SJ e CMJ permettono di monitorare:
- Fatica neuromuscolare (variazioni di altezza e tempi di volo/contatto).
- Progressi nell’allenamento della forza e potenza.
- Rischio infortuni (asimmetrie tra arto destro e sinistro).
Sono quindi strumenti preziosi per preparatori e staff tecnici.
10. Considerazioni pratiche
- Lo Squat Jump è più semplice da eseguire correttamente e meno influenzato da tecnica e coordinazione.
- Il CMJ è più vicino alla realtà sportiva, ma può essere falsato da un contromovimento troppo ampio o scorretto.
- Entrambi vanno standardizzati (angolo di partenza, posizione delle mani, istruzioni) per essere affidabili.
Il confronto tra CMJ e SJ permette di comprendere a fondo le qualità esplosive di un atleta:
- Lo Squat Jump valuta la forza esplosiva pura, isolando la componente concentrica.
- Il Countermovement Jump mette in luce la capacità di sfruttare il ciclo allungamento-accorciamento, quindi la reattività e l’efficienza elastica.
Insieme, questi due test forniscono una fotografia precisa del profilo neuromuscolare dell’atleta e guidano le scelte dell’allenatore: più forza massima e concentrica se il gap tra SJ e CMJ è ridotto, più lavoro di reattività e pliometria se il CMJ non esprime un vantaggio significativo.In definitiva, SJ e CMJ non sono solo salti verticali, ma strumenti fondamentali per valutare, monitorare e migliorare la performance sportiva.


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